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Non tutti i corpi sono uguali. Ma l'industria li veste come se lo fossero.
Viviamo nell'epoca della serie infinita. L'industria ha imparato a produrre persone come produce oggetti: taglie standard, silhouette standard, identità standard. Non è più moda, è produzione in serie dell'identità. Da questa riflessione nasce il senso di Forma Libera: un abito che non impone, ma accompagna. Che non scolpisce un corpo secondo uno standard, ma lascia che resti protagonista, con la sua storia e il suo movimento. Non voglio vestire corpi. Voglio offrire luoghi.
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