
C'è una parola italiana che il mondo ci invidia e non riesce a tradurre.
Sprezzatura.
La cura che non si mostra.
La maglia leggermente infilata.
Il colletto aperto.
La giacca che scivola.
Non è trascuratezza.
È la forma più alta di consapevolezza estetica.
Ed è da questa radice — profondamente italiana, profondamente rinascimentale — che nasce la mia passione per la moda.
Un abito che non costringe.
Che non esige.
Che non dimostra niente a nessuno.
Un abito che scivola sul corpo con grazia, che lo avvolge invece di esibirlo, che lascia alla persona lo spazio di esistere dentro il tessuto — non attraverso di esso.
C'è una differenza che mi sta a cuore.
Indossare un abito significa dimostrare.
Abitarlo significa essere.
Io non voglio vestire corpi.
Voglio offrire luoghi.
Questa è la mia filosofia. Da sempre.
Alessio Bardelle

